Questo corso di public speaking è organizzato in moduli, ciascuno dei quali approfondisce aspetti fondamentali della comunicazione efficace, dell’intelligenza emotiva e della Programmazione Neuro-Linguistica (PNL). L’obiettivo generale è fornire strumenti pratici per migliorare la comunicazione interpersonale e in pubblico, creando connessioni autentiche e ottenendo risultati.
Ecco una descrizione dei moduli.
Modulo 1: Introduzione alla PNL e ai Fondamentali della Comunicazione
Questo modulo introduce la PNL, definendola non come una scienza esatta o un insieme di tecniche, ma come un atteggiamento di curiosità e apertura mentale per impiegare strategie di eccellenza. Vengono esplorati i tre pilastri su cui si fonda la PNL: la comunicazione (come renderla efficace e entrare in sintonia), la motivazione (come motivarsi e avere obiettivi efficaci) e l’autostima (come accrescerla e trasformare credenze limitanti). Si ripercorre la storia della PNL, dal suo fondatore Richard Bandler agli studi con John Grinder, Virginia Satir, Fritz Perls e Milton Erickson, evidenziando il concetto di modellamento inconscio. Viene sfatato il mito del “difficilese”, sottolineando l’importanza di parlare con semplicità per farsi capire da tutti. Il modulo analizza i tre livelli della comunicazione interpersonale: verbale (7% di impatto), paraverbale (38%) e non verbale (55%), evidenziando come l’allineamento di tutti e tre sia cruciale per una comunicazione davvero efficace.
Modulo 2: Intelligenza Emotiva e Comunicazione con Se Stessi
Questo modulo si concentra sulla comunicazione con se stessi e sull’importanza dell’intelligenza emotiva, definita come la capacità di riconoscere, distinguere, comprendere e gestire le proprie e altrui emozioni. Vengono presentati i cinque pilastri dell’intelligenza emotiva secondo Daniel Goleman: conoscenza di se stessi, dominio di se stessi (autoregolazione), automotivazione, empatia e abilità sociale. Si offrono esercizi pratici per migliorare l’intelligenza emotiva, come fermarsi a chiedersi quale emozione si sta provando, osservare le emozioni altrui e fare una pausa prima di reagire. Si discute il potere delle parole che possono costruire ponti o innalzare barriere, fornendo tre regole d’oro per usarle con potenza: creare connessione, evitare parole vaghe e riformulare i messaggi in modo positivo. Vengono suggeriti anche esercizi per trasformare “parole tossiche” in “parole potenti”. Il modulo affronta la gestione dello stress attraverso la focalizzazione dell’attenzione e la sostituzione dei pensieri compulsivi. Infine, si esaminano le caratteristiche delle persone di successo (saper cosa si vuole, avere una motivazione efficace) e come definire obiettivi SMART (Positivo, Responsabile, Ecologico, Misurabile, Idee, Oggettivo). La “Star Life” viene proposta come strumento per esaminare e bilanciare i vari settori della propria vita.
Modulo 3: Empatia e Ascolto Attivo
Questo modulo considera l’empatia come uno degli strumenti di base per una comunicazione interpersonale e in pubblico di grande efficacia, la “porta d’accesso allo stato d’animo del nostro interlocutore”. Si chiarisce che empatia non significa condividere l’opinione o farsi carico delle emozioni altrui, ma comprendere cosa l’altro sta provando. Viene introdotta la metacomunicazione come quella parte del linguaggio che è davvero significativa per chi ci ascolta. I tre pilastri fondamentali della comunicazione empatica sono l’ascolto attivo (non interrompere, evitare di pensare alla risposta mentre l’altro parla, fare domande di approfondimento). Si identificano e si illustrano gli errori da evitare: interrompere l’interlocutore, dare consigli non richiesti, sminuire il problema altrui, fare a gara a chi sta peggio, minimizzare le emozioni. Vengono forniti consigli su come sviluppare l’empatia, come osservare le proprie reazioni emotive, ascoltare i segnali del corpo e non giudicare le emozioni.
Modulo 4: Il Linguaggio Non Verbale e la Prossemica
Il modulo si dedica al linguaggio non verbale, sottolineando che “possiamo mentire con le nostre parole ma non con il nostro corpo” poiché l’espressione inconscia è molto più veloce dell’aspetto cognitivo del linguaggio. Vengono analizzate le cinque componenti fondamentali del linguaggio non verbale: espressioni facciali, gestualità, postura, prossemica e tono di voce. Si approfondisce la prossemica, lo studio di come l’uomo organizza inconsciamente i suoi spazi, distinguendo tra distanza intima, personale, sociale e pubblica. Il corso mette in guardia dall’errore di giudicare l’interlocutore basandosi su un singolo gesto, suggerendo di cercare più indizi. Vengono esaminati errori classici del linguaggio non verbale (es. braccia incrociate, mancanza di contatto visivo, movimenti nervosi, sorriso forzato) e come evitarli. Una parte significativa del modulo è dedicata all’analisi dettagliata dei gesti di feedback (positivi e negativi), fornendo un’ampia casistica di segnali del corpo che denotano vulnerabilità, rifiuto, sottomissione, apertura, concentrazione, incertezza, autostima e affetto, per imparare a decifrare gli atteggiamenti di reazione dell’interlocutore.
Modulo 5: Creare Rapport e il Linguaggio di Precisione (Metamodello)
Questo modulo insegna come creare l’“instant rapport”, ovvero intesa e sintonia con l’interlocutore, attraverso il rispecchiamento verbale, paraverbale e non verbale. Vengono descritti i sistemi rappresentazionali (visivo, auditivo, cinestesico) per comprendere le modalità percettive degli altri e adattare la propria comunicazione. Un altro strumento potente è l’Enneagramma animale, che offre nove profili archetipici (Aquila, Bonobo, Volpe, Colombo, Lupo, Tasso, Pavone, Leone, Gatto) per conoscere meglio sé stessi e gli altri, facilitando l’empatia e il rapport. Infine, il modulo introduce il Metamodello, definito come “linguaggio di precisione”, una serie di domande specifiche utili a rendere la comunicazione più chiara, abbattere le barriere comunicative ed evitare cancellazioni, generalizzazioni e distorsioni. Vengono illustrate le domande antidoto come strategia per abbassare il livello emotivo della discussione e spostare il focus mentale dell’interlocutore, con esempi pratici su come applicarle. Si enfatizza il potere delle domande aperte per generare dialoghi più ricchi e profondi.
Curriculum
- 1 Section
- 4 Lessons
- Lifetime
- Moduli del corsoIl corso si sviluppa in quattro videolezioni dedicate alla teoria e tecnica del public speaking ed è tenuto da Alberto Lori, noto speaker TV e di documentari.4

