{"id":5651,"date":"2024-10-08T22:29:45","date_gmt":"2024-10-08T20:29:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.associazioneculturalefos.org\/scuola\/?post_type=lp_course&#038;p=5651"},"modified":"2025-09-21T23:57:53","modified_gmt":"2025-09-21T21:57:53","slug":"public-speaking","status":"publish","type":"lp_course","link":"https:\/\/www.associazioneculturalefos.org\/scuola\/courses\/public-speaking\/","title":{"rendered":"Public speaking"},"content":{"rendered":"<p>Questo corso di public speaking \u00e8 organizzato in moduli, ciascuno dei quali approfondisce aspetti fondamentali della comunicazione efficace, dell&#8217;intelligenza emotiva e della Programmazione Neuro-Linguistica (PNL). L&#8217;obiettivo generale \u00e8 fornire strumenti pratici per migliorare la comunicazione interpersonale e in pubblico, creando connessioni autentiche e ottenendo risultati.<\/p>\n<p>Ecco una descrizione dei moduli.<\/p>\n<h3>Modulo 1: Introduzione alla PNL e ai Fondamentali della Comunicazione<\/h3>\n<p>Questo modulo introduce la PNL, definendola non come una scienza esatta o un insieme di tecniche, ma come un <strong>atteggiamento di curiosit\u00e0 e apertura mentale<\/strong> per impiegare strategie di eccellenza. Vengono esplorati i tre pilastri su cui si fonda la PNL: la <strong>comunicazione<\/strong> (come renderla efficace e entrare in sintonia), la <strong>motivazione<\/strong> (come motivarsi e avere obiettivi efficaci) e l&#8217;<strong>autostima<\/strong> (come accrescerla e trasformare credenze limitanti). Si ripercorre la storia della PNL, dal suo fondatore Richard Bandler agli studi con John Grinder, Virginia Satir, Fritz Perls e Milton Erickson, evidenziando il concetto di <strong>modellamento inconscio<\/strong>. Viene sfatato il mito del &#8220;difficilese&#8221;, sottolineando l&#8217;importanza di <strong>parlare con semplicit\u00e0<\/strong> per farsi capire da tutti. Il modulo analizza i <strong>tre livelli della comunicazione interpersonale<\/strong>: verbale (7% di impatto), paraverbale (38%) e non verbale (55%), evidenziando come l&#8217;allineamento di tutti e tre sia cruciale per una comunicazione davvero efficace.<\/p>\n<hr \/>\n<h3>Modulo 2: Intelligenza Emotiva e Comunicazione con Se Stessi<\/h3>\n<p>Questo modulo si concentra sulla <strong>comunicazione con se stessi<\/strong> e sull&#8217;importanza dell&#8217;<strong>intelligenza emotiva<\/strong>, definita come la capacit\u00e0 di riconoscere, distinguere, comprendere e gestire le proprie e altrui emozioni. Vengono presentati i <strong>cinque pilastri dell&#8217;intelligenza emotiva secondo Daniel Goleman<\/strong>: conoscenza di se stessi, dominio di se stessi (autoregolazione), automotivazione, empatia e abilit\u00e0 sociale. Si offrono <strong>esercizi pratici<\/strong> per migliorare l&#8217;intelligenza emotiva, come fermarsi a chiedersi quale emozione si sta provando, osservare le emozioni altrui e fare una pausa prima di reagire. Si discute il <strong>potere delle parole<\/strong> che possono costruire ponti o innalzare barriere, fornendo <strong>tre regole d&#8217;oro<\/strong> per usarle con potenza: creare connessione, evitare parole vaghe e riformulare i messaggi in modo positivo. Vengono suggeriti anche esercizi per trasformare &#8220;parole tossiche&#8221; in &#8220;parole potenti&#8221;. Il modulo affronta la <strong>gestione dello stress<\/strong> attraverso la focalizzazione dell&#8217;attenzione e la sostituzione dei pensieri compulsivi. Infine, si esaminano le caratteristiche delle <strong>persone di successo<\/strong> (saper cosa si vuole, avere una motivazione efficace) e come definire <strong>obiettivi SMART<\/strong> (Positivo, Responsabile, Ecologico, Misurabile, Idee, Oggettivo). La <strong>&#8220;Star Life&#8221;<\/strong> viene proposta come strumento per esaminare e bilanciare i vari settori della propria vita.<\/p>\n<hr \/>\n<h3>Modulo 3: Empatia e Ascolto Attivo<\/h3>\n<p>Questo modulo considera l&#8217;<strong>empatia<\/strong> come uno degli strumenti di base per una comunicazione interpersonale e in pubblico di grande efficacia, la &#8220;porta d&#8217;accesso allo stato d&#8217;animo del nostro interlocutore&#8221;. Si chiarisce che empatia non significa condividere l&#8217;opinione o farsi carico delle emozioni altrui, ma comprendere cosa l&#8217;altro sta provando. Viene introdotta la <strong>metacomunicazione<\/strong> come quella parte del linguaggio che \u00e8 davvero significativa per chi ci ascolta. I <strong>tre pilastri fondamentali della comunicazione empatica<\/strong> sono l&#8217;<strong>ascolto attivo<\/strong> (non interrompere, evitare di pensare alla risposta mentre l&#8217;altro parla, fare domande di approfondimento). Si identificano e si illustrano gli <strong>errori da evitare<\/strong>: interrompere l&#8217;interlocutore, dare consigli non richiesti, sminuire il problema altrui, fare a gara a chi sta peggio, minimizzare le emozioni. Vengono forniti consigli su come <strong>sviluppare l&#8217;empatia<\/strong>, come osservare le proprie reazioni emotive, ascoltare i segnali del corpo e non giudicare le emozioni.<\/p>\n<hr \/>\n<h3>Modulo 4: Il Linguaggio Non Verbale e la Prossemica<\/h3>\n<p>Il modulo si dedica al <strong>linguaggio non verbale<\/strong>, sottolineando che &#8220;possiamo mentire con le nostre parole ma non con il nostro corpo&#8221; poich\u00e9 l&#8217;espressione inconscia \u00e8 molto pi\u00f9 veloce dell&#8217;aspetto cognitivo del linguaggio. Vengono analizzate le <strong>cinque componenti fondamentali del linguaggio non verbale<\/strong>: espressioni facciali, gestualit\u00e0, postura, prossemica e tono di voce. Si approfondisce la <strong>prossemica<\/strong>, lo studio di come l&#8217;uomo organizza inconsciamente i suoi spazi, distinguendo tra distanza intima, personale, sociale e pubblica. Il corso mette in guardia dall&#8217;errore di giudicare l&#8217;interlocutore basandosi su un singolo gesto, suggerendo di cercare pi\u00f9 indizi. Vengono esaminati <strong>errori classici del linguaggio non verbale<\/strong> (es. braccia incrociate, mancanza di contatto visivo, movimenti nervosi, sorriso forzato) e come evitarli. Una parte significativa del modulo \u00e8 dedicata all&#8217;<strong>analisi dettagliata dei gesti di feedback<\/strong> (positivi e negativi), fornendo un&#8217;ampia casistica di segnali del corpo che denotano vulnerabilit\u00e0, rifiuto, sottomissione, apertura, concentrazione, incertezza, autostima e affetto, per imparare a decifrare gli atteggiamenti di reazione dell&#8217;interlocutore.<\/p>\n<hr \/>\n<h3>Modulo 5: Creare Rapport e il Linguaggio di Precisione (Metamodello)<\/h3>\n<p>Questo modulo insegna come creare l&#8217;<strong>&#8220;instant rapport&#8221;<\/strong>, ovvero intesa e sintonia con l&#8217;interlocutore, attraverso il <strong>rispecchiamento<\/strong> verbale, paraverbale e non verbale. Vengono descritti i <strong>sistemi rappresentazionali<\/strong> (visivo, auditivo, cinestesico) per comprendere le modalit\u00e0 percettive degli altri e adattare la propria comunicazione. Un altro strumento potente \u00e8 l&#8217;<strong>Enneagramma animale<\/strong>, che offre nove profili archetipici (Aquila, Bonobo, Volpe, Colombo, Lupo, Tasso, Pavone, Leone, Gatto) per conoscere meglio s\u00e9 stessi e gli altri, facilitando l&#8217;empatia e il rapport. Infine, il modulo introduce il <strong>Metamodello<\/strong>, definito come &#8220;linguaggio di precisione&#8221;, una serie di domande specifiche utili a rendere la comunicazione pi\u00f9 chiara, abbattere le barriere comunicative ed evitare cancellazioni, generalizzazioni e distorsioni. Vengono illustrate le <strong>domande antidoto<\/strong> come strategia per abbassare il livello emotivo della discussione e spostare il focus mentale dell&#8217;interlocutore, con esempi pratici su come applicarle. Si enfatizza il potere delle <strong>domande aperte<\/strong> per generare dialoghi pi\u00f9 ricchi e profondi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il corso si sviluppa in quattro videolezioni dedicate alla teoria e tecnica del public speaking ed \u00e8 tenuto da Alberto Lori, noto speaker TV e di documentari.<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":5661,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","course_category":[30],"course_tag":[],"class_list":["post-5651","lp_course","type-lp_course","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","course_category-creativity","course"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalefos.org\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/lp_course\/5651","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalefos.org\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/lp_course"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalefos.org\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/types\/lp_course"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalefos.org\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalefos.org\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5651"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalefos.org\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/lp_course\/5651\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6023,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalefos.org\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/lp_course\/5651\/revisions\/6023"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalefos.org\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5661"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalefos.org\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5651"}],"wp:term":[{"taxonomy":"course_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalefos.org\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/course_category?post=5651"},{"taxonomy":"course_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalefos.org\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/course_tag?post=5651"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}