{"id":5672,"date":"2024-10-08T22:46:45","date_gmt":"2024-10-08T20:46:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.associazioneculturalefos.org\/scuola\/?post_type=lp_course&#038;p=5672"},"modified":"2025-09-21T23:57:13","modified_gmt":"2025-09-21T21:57:13","slug":"voce-e-dizione","status":"publish","type":"lp_course","link":"https:\/\/www.associazioneculturalefos.org\/scuola\/courses\/voce-e-dizione\/","title":{"rendered":"Voce e dizione"},"content":{"rendered":"<p>Questo corso si articola in tre videolezioni dedicate all&#8217;argomento &#8220;Voce e dizione&#8221;. L&#8217;obiettivo generale \u00e8 fornire agli studenti gli strumenti per ottenere una voce piena, chiara e sicura, e per comunicare in modo efficace e coinvolgente.<\/p>\n<p>Ecco una descrizione dettagliata di ciascuna videolezione.<\/p>\n<p><strong>Videolezione 1 di 3: Voce e Dizione<\/strong><\/p>\n<p>La prima lezione si concentra sui <strong>fondamenti della voce e della respirazione<\/strong>, definendo la voce come un complesso di suoni che nasce a livello della laringe con il contributo della respirazione e degli organi della bocca e del naso.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Respirazione Corretta<\/strong>: Viene evidenziata l&#8217;importanza di saper respirare correttamente, sottolineando che l&#8217;inspirazione deve avvenire dal naso per motivi fisiologici (riscaldamento e filtrazione dell&#8217;aria) e tecnici (riduzione del rumore al microfono). Si spiega il funzionamento della laringe come &#8220;camera di disimpegno&#8221; e delle corde vocali, che si spalancano durante l&#8217;inspirazione e si chiudono per produrre il suono attraverso la vibrazione.<\/li>\n<li><strong>Respirazione Diaframmatica<\/strong>: La lezione distingue tra respirazioni non corrette (apicale, spesso femminile, e addominale, spesso maschile) e insegna la <strong>respirazione diaframmatica<\/strong>, essenziale per riempire totalmente i polmoni fino al diaframma. Il diaframma, una membrana muscolare elastica, si inarca nell&#8217;addome e spinge l&#8217;aria, fornendo la forza necessaria per aprire le corde vocali e generare il suono. I benefici di questa respirazione includono maggiore intensit\u00e0 e volume della voce, migliore ossigenazione e massaggio degli organi interni. Vengono proposti esercizi pratici per imparare a raggiungere il diaframma, sia da seduti che da sdraiati, e una tecnica yoga per rendere la respirazione diaframmatica automatica (inspirare contando fino a cinque, pausa di 2-3 secondi, espirare contando fino a dieci). Questa pratica quotidiana pu\u00f2 anche favorire il sonno e aiutare a gestire le emozioni.<\/li>\n<li><strong>Distribuzione dei Fiati<\/strong>: Viene insegnato un esercizio per imparare la distribuzione dei fiati, pronunciando ad alta voce sequenze numeriche come &#8220;10000 10000 100&#8221; dopo un&#8217;inspirazione e una pausa. In media, si possono leggere o dire circa 30 parole con una sola presa di fiato.<\/li>\n<li><strong>Origine del Linguaggio<\/strong>: La lezione esplora l&#8217;evoluzione del linguaggio umano attraverso il modello del <strong>cervello tripartito di Paul MacLean<\/strong>. Si distinguono il cervello rettiliano (funzioni automatiche), il cervello limbico o emotivo (deputato all&#8217;associazione e alla sopravvivenza da attacchi esterni) e la neocorteccia (responsabile delle funzioni pi\u00f9 alte dell&#8217;uomo, come pensiero simbolico, visualizzazione e consapevolezza). Vengono menzionate l&#8217;area di Broca (articolazione del linguaggio) e l&#8217;area di Wernicke (comprensione del linguaggio) nella neocorteccia, collegate ad altre aree motorie per il movimento degli organi della bocca.<\/li>\n<li><strong>Caratteristiche della Voce<\/strong>: Similmente a uno strumento musicale, la voce necessita di una corretta impostazione. Le caratteristiche fondamentali esaminate sono:\n<ul>\n<li><strong>Intensit\u00e0<\/strong>: Data dall&#8217;uso corretto del diaframma e dalla sua spinta.<\/li>\n<li><strong>Altezza<\/strong>: Determinata dalla lunghezza e dalla tensione delle corde vocali (pi\u00f9 strette e corte = suono pi\u00f9 acuto). La frequenza di vibrazione delle corde vocali \u00e8 unica per ogni individuo.<\/li>\n<li><strong>Timbro<\/strong>: Il &#8220;biglietto da visita&#8221; della voce, dipende dalle parti del corpo che fungono da casse di risonanza. Vengono descritti diversi registri: di testa (suono leggero e brillante, falsetto), nasale (quando il velo pendulo indirizza i fonemi m, n, gn verso il naso), di gola (voce ingolata, gutturale, non corretta ma utile per caratterizzazioni), diaframmatico (per dare intensit\u00e0 senza strillare) e <strong>di petto<\/strong> (il registro pi\u00f9 naturale, pieno e profondo, che conferisce autorit\u00e0 e calore). Un esercizio chiamato &#8220;prova del nove&#8221; aiuta a verificare se la voce \u00e8 correttamente impostata sul timbro di petto.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<p><strong>Videolezione 2 di 3: Grammatica dei Suoni e Ortoepia<\/strong><\/p>\n<p>La seconda lezione approfondisce la <strong>fonetica della lingua italiana<\/strong>, esaminando le vocali e le consonanti dal punto di vista dei suoni.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Vocali<\/strong>: L&#8217;alfabeto italiano ha 5 vocali grafiche, ma foneticamente sono 7 (A, I, U hanno un solo suono, mentre E e O hanno un doppio suono: <strong>aperto o chiuso<\/strong>). La distinzione tra E e O aperte o chiuse dipende dall&#8217;accento fonico (grave per l&#8217;aperta, acuto per la chiusa). Vengono forniti trucchi per distinguerle (posizione della lingua per la E, posizione delle labbra per la O) ed esempi di parole. Si esplora l&#8217;origine latina di queste differenze e si presentano numerose regole ed eccezioni per la pronuncia della E e della O, con esercizi pratici.<\/li>\n<li><strong>Consonanti<\/strong>:\n<ul>\n<li><strong>S Sorda e Sonora<\/strong>: Si illustra come pronunciare correttamente la &#8216;S&#8217; senza sibili fastidiosi, posizionando la punta della lingua sui denti inferiori con le labbra stirate. Viene spiegata la differenza tra &#8216;S&#8217; sorda (es. &#8220;sano&#8221;) e &#8216;S&#8217; sonora (es. &#8220;chiesa&#8221;) e le loro regole d&#8217;uso, con un&#8217;attenzione particolare agli amici romani e napoletani per evitare la trasformazione della &#8216;S&#8217; in &#8216;Z&#8217;.<\/li>\n<li><strong>R Moscia e Corretta<\/strong>: Si analizzano le diverse pronunce della &#8216;R&#8217;: quella corretta con la punta della lingua vibrante, la &#8216;R&#8217; moscia con la vibrazione alla radice, e la pronuncia priva di vibrazione. Vengono suggeriti espedienti per imparare la &#8216;R&#8217; corretta.<\/li>\n<li><strong>Z Sorda e Sonora<\/strong>: La &#8216;Z&#8217; sorda (es. &#8220;tazza&#8221;) e la &#8216;Z&#8217; sonora (es. &#8220;zaino&#8221;) sono spiegate con le loro trascrizioni fonetiche e la facilit\u00e0 di pronuncia partendo da &#8216;T&#8217; o &#8216;D&#8217;.<\/li>\n<li><strong>GL (fonema)<\/strong>: Si insegna la pronuncia corretta del &#8216;GL&#8217; (es. &#8220;paglia&#8221;) schiacciando la lingua contro il palato, e si evidenziano le pronunce regionali errate. Un trucco per superare questa difficolt\u00e0 \u00e8 anticipare il &#8216;GL&#8217; con una &#8216;L&#8217;.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li><strong>Raddoppiamento Fonosintattico<\/strong>: Viene introdotta questa regola della pronuncia italiana, spesso non insegnata a scuola, che prevede il raddoppiamento della consonante che segue un monosillabo, una parola tronca o un&#8217;esclamazione. Si mostrano esempi pratici e come l&#8217;interpretazione possa influenzare l&#8217;applicazione di questa regola.<\/li>\n<li><strong>Ortoepia<\/strong>: La lezione si conclude con un&#8217;ampia sezione dedicata alla <strong>pronuncia corretta di parole italiane<\/strong> che comunemente vengono errate. Vengono analizzate parole come &#8220;sguaina&#8221;, &#8220;incavo&#8221;, &#8220;facoceri&#8221;, &#8220;robot&#8221;, &#8220;diatriba&#8221;, &#8220;devia&#8221;, &#8220;alacre&#8221;, &#8220;edile&#8221;, &#8220;regime&#8221;, &#8220;utensile&#8221;, &#8220;scandinavo&#8221;, &#8220;eduli&#8221;. Si discute anche l&#8217;evoluzione storica di pronunce come &#8220;alchimia&#8221; e &#8220;filosofia&#8221;.<\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<p><strong>Videolezione 3 di 3: Evoluzione della Lingua, Articolazione e Prosodia<\/strong><\/p>\n<p>La terza lezione offre una prospettiva sull&#8217;<strong>evoluzione della lingua italiana<\/strong>, per poi concentrarsi su <strong>articolazione e prosodia<\/strong>.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Evoluzione della Lingua Italiana<\/strong>: La lezione inizia con una parentesi culturale sull&#8217;evoluzione dell&#8217;italiano dal greco e, soprattutto, dal latino volgare. Vengono mostrati esempi di parole che dal latino classico si sono trasformate nel volgare italiano (es. <em>Caballus<\/em> anzich\u00e9 <em>Ecus<\/em> per &#8220;cavallo&#8221;). Si discute l&#8217;influenza delle invasioni barbariche, che hanno arricchito il lessico italiano con parole di origine gotica, longobarda, franca e bizantina. Vengono presentati alcuni dei pochissimi documenti che testimoniano il passaggio dal latino volgare all&#8217;italiano, come i Placiti di Cassino, un graffito nelle catacombe di Santa Comodilla e l&#8217;Indovinello Veronese. Si analizza anche un dipinto della Basilica di San Clemente che contiene un dialogo in volgare antico.<\/li>\n<li><strong>Nascita dell&#8217;Italiano Standard<\/strong>: Nel XIII secolo, il fiorentino si impose sulle altre varianti dialettali grazie alla sua valenza letteraria, mercantile e bancaria, e fu ulteriormente diffuso dall&#8217;invenzione della stampa. Dopo l&#8217;Unit\u00e0 d&#8217;Italia nel 1861, <strong>Alessandro Manzoni<\/strong> guid\u00f2 una commissione che individu\u00f2 nel fiorentino parlato dalle persone colte la lingua da adottare in tutta Italia. Viene menzionato il concetto del &#8220;fiorentino in bocca a un romano&#8221; come la pronuncia italiana ideale, poich\u00e9 il romano attenuava le peculiarit\u00e0 del fiorentino. La lezione riprende poi la discussione sull&#8217;ortoepia, rivedendo la pronuncia corretta di parole gi\u00e0 affrontate e introducendo quella di <strong>luoghi geografici<\/strong> spesso pronunciati erroneamente (es. Pot\u00f2mac, Arcans\u00f2, Illin\u00f2is, Nuoro, Tanzania, Ucraina).<\/li>\n<li><strong>Articolazione<\/strong>: Questa sezione si focalizza sull&#8217;abilit\u00e0 di rendere chiare e nitide le sillabe delle parole. Viene citato Ruggero Orlando come esempio di eccellente articolazione, e si sottolinea il ruolo dei muscoli zigomatici nel prevenire l&#8217;inciampare sulle parole. Vengono proposti numerosi <strong>esercizi di articolazione<\/strong> per allenare labbra, lingua, mandibola, palato e denti, inclusi scioglilingua come &#8220;Sopra la panca la capra campa&#8221;.<\/li>\n<li><strong>Fattori che Influenzano la Voce<\/strong>: La lezione esamina gli elementi che possono alterare la qualit\u00e0 della voce:\n<ul>\n<li><strong>Emozioni negative<\/strong>: Ansia, stress, depressione.<\/li>\n<li><strong>Alimenti da evitare<\/strong>: Carciofi, caramelle balsamiche alla menta ed eucalipto.<\/li>\n<li><strong>Comportamenti dannosi<\/strong>: Fumo, alcol, droghe, aria condizionata, inquinamento, riscaldamento eccessivo, rigurgito gastroesofageo.<\/li>\n<li><strong>Abitudini scorrette<\/strong>: Consumare bevande calde o parlare a lungo dopo un uso prolungato della voce, schiarire la voce con raschiamenti o colpi di tosse, coricarsi subito dopo i pasti, parlare a voce alta per sovrastare i rumori ambientali. Vengono spiegate le conseguenze di tali comportamenti, come infiammazioni, aumento dell&#8217;acidit\u00e0 gastrica e sovraffaticamento vocale.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li><strong>Prosodia<\/strong>: Infine, la lezione si concentra sulla prosodia, &#8220;l&#8217;arte di dare vita alle parole&#8221;. Si spiega come l&#8217;intonazione corretta, basata sui segni di interpunzione, renda il messaggio pi\u00f9 chiaro e coinvolgente. Ogni segno di interpunzione (punto, punto e virgola, virgola, due punti, virgolette, puntini di sospensione, punto esclamativo, punto interrogativo) viene analizzato per il suo effetto sulla voce, sulle pause e sul tono. Viene sottolineato come la presenza o meno di una virgola possa cambiare radicalmente il significato di una frase, con un esempio dall&#8217;antichit\u00e0 romana.<\/li>\n<li><strong>Modulazione Vocale e Tonalit\u00e0<\/strong>: Viene incoraggiata la modulazione della voce per aggiungere vivacit\u00e0 e mordente. Un esercizio proposto invita a leggere una frase in diversi modi (sillabando, unendo le parole, con toni diversi, con emozioni specifiche). La lezione conclude con un&#8217;analogia tra le <strong>tonalit\u00e0 della voce e i sapori<\/strong>, associando toni specifici (dolce, salato, amaro, acido, umami) a diverse sensazioni ed effetti comunicativi.<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il corso si sviluppa in tre videolezioni dedicate all&#8217;uso della voce e alla dizione ed \u00e8 tenuto da Alberto Lori, noto speaker TV e di documentari.<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":5557,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","course_category":[16],"course_tag":[],"class_list":["post-5672","lp_course","type-lp_course","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","course_category-communication","course"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalefos.org\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/lp_course\/5672","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalefos.org\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/lp_course"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalefos.org\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/types\/lp_course"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalefos.org\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalefos.org\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5672"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalefos.org\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/lp_course\/5672\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6022,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalefos.org\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/lp_course\/5672\/revisions\/6022"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalefos.org\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5557"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalefos.org\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5672"}],"wp:term":[{"taxonomy":"course_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalefos.org\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/course_category?post=5672"},{"taxonomy":"course_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalefos.org\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/course_tag?post=5672"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}