{"id":6173,"date":"2024-10-09T10:22:19","date_gmt":"2024-10-09T08:22:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.associazioneculturalefos.org\/scuola\/?post_type=lp_course&#038;p=6173"},"modified":"2025-10-04T11:50:24","modified_gmt":"2025-10-04T09:50:24","slug":"correzione-di-bozze","status":"publish","type":"lp_course","link":"https:\/\/www.associazioneculturalefos.org\/scuola\/courses\/correzione-di-bozze\/","title":{"rendered":"Correzione di bozze"},"content":{"rendered":"<p>Questo corso ha l&#8217;obiettivo primario di insegnare il mestiere di <strong>correttore di bozze in una casa editrice<\/strong>. \u00c8 strutturato in <strong>sei lezioni<\/strong>, e l&#8217;istruttore esprime l&#8217;augurio di fare &#8220;buona compagnia&#8221; durante questo percorso. Il corso affronta anche la visione fondamentale dell&#8217;editoria e mira a far conoscere a fondo la <strong>tridimensionalit\u00e0 della parola<\/strong>.<\/p>\n<p>Il percorso linguistico \u00e8 presentato come un lavoro di squadra ma anche individuale, fondamentale per combattere l&#8217;analfabetismo di ritorno.<\/p>\n<p>Di seguito sono descritti i contenuti principali trattati nelle sei lezioni.<\/p>\n<hr \/>\n<h3>Lezione 1. Ruoli e tipi di editing<\/h3>\n<p>La prima lezione si concentra sulle <strong>differenze sostanziali tra correttore di bozze, editor e editing<\/strong>.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Correttore di bozze:<\/strong> Si occupa della <strong>forma<\/strong> di uno scritto destinato alla pubblicazione. Non interviene sugli errori di contenuto, ma corregge sviste, refusi, doppi spazi, punteggiatura, maiuscole\/minuscole, e errori di ortografia, grammatica e sintassi. Il correttore deve possedere competenze tecniche (ottima conoscenza dell&#8217;italiano, padronanza grammaticale e tipografica, conoscenza dei vari tipi di testo, dimestichezza con computer e internet) e competenze attitudinali (precisione, attenzione, pazienza, flessibilit\u00e0, spirito collaborativo).<\/li>\n<li><strong>Editor:<\/strong> \u00c8 una figura fondamentale e il primo lettore e revisore delle opere inviate (sia a livello contenutistico che formale). Segue ogni fase della pubblicazione di un libro, dall&#8217;ideazione alla stampa, controllando la correttezza, la chiarezza, la validit\u00e0 del contenuto, l&#8217;originalit\u00e0 dello stile e la coerenza. L&#8217;editor pu\u00f2 anche suggerire modifiche all&#8217;autore e deve essere un <strong>&#8220;scopritore di talenti&#8221;<\/strong>.<\/li>\n<li><strong>Editing:<\/strong> Consiste nella revisione di un testo da parte dell&#8217;editor per migliorarne la quantit\u00e0 contenutistica e formale prima della pubblicazione. Richiede una competenza linguistica a 360\u00b0 e si divide in quattro tipologie: <strong>strutturale<\/strong>, <strong>contenutistico<\/strong>, <strong>grafico<\/strong> (compito essenzialmente del graphic designer) e <strong>stilistico<\/strong> (che provvede alla coerenza dello stile).<\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<h3>Lezione 2. Stile, citazioni e comunicazione<\/h3>\n<p>La seconda lezione invita a cimentarsi nell&#8217;esercitarsi a scrivere e valutare un testo. Gli argomenti trattati includono:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Regole di formattazione:<\/strong> Citazioni dirette o indirette, uso delle note a pi\u00e8 pagina, uso del corsivo e dei trattini\/virgolette nel discorso diretto. Si sottolinea che l&#8217;uso del corsivo o delle virgolette \u00e8 spesso facoltativo e dipende dalle regole dettate dall&#8217;editore.<\/li>\n<li><strong>La parola e l&#8217;ascolto:<\/strong> La lezione evidenzia la centralit\u00e0 della parola come strumento di impatto persuasivo. Si distingue tra <strong>sentire<\/strong> (senza sforzo) e <strong>ascoltare<\/strong> (fare attenzione e percepire), fondamentale per rilevare l&#8217;autenticit\u00e0 di un testo.<\/li>\n<li><strong>Stile e sentimento:<\/strong> La scrittura nasce da un&#8217;emozione e da un &#8220;brivido sottopelle&#8221;. Il sentimento della scrittura \u00e8 ci\u00f2 che trasforma la visione del mondo in parola. Viene criticato l&#8217;uso superficiale della parola sui social media, dove la vetrina e l&#8217;immagine prevalgono sulla profondit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Lezione 3. Grammatica e sintassi<\/h3>\n<p>La terza lezione \u00e8 dedicata a un breve ripasso della grammatica e della sintassi, che costituiscono la base per parlare e scrivere bene.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Grammatica:<\/strong> Si occupa della struttura e della forma delle parole. Si suddivide in fonologia, ortografia, morfologia ed etimologia. Vengono elencate le nove categorie di parole e la loro classificazione in variabili (nomi, articoli, verbi, aggettivi, pronomi) e invariabili (preposizioni, avverbi, congiunzioni, interiezioni).<\/li>\n<li><strong>Sintassi:<\/strong> Studia come le parole si combinano tra loro per formare proposizioni e periodi. Vengono richiamate le variazioni delle parti del discorso (genere, numero, persona) e i modi e tempi dei verbi (finiti: indicativo, congiuntivo, condizionale, imperativo; indefiniti: infinito, gerundio, participio).<\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<h3>Lezione 4. Errori ricorrenti di punteggiatura e particelle<\/h3>\n<p>La quarta lezione elenca una serie di errori frequenti nella lingua italiana:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Concordia di genere:<\/strong> Viene ribadito l&#8217;uso di forme come <em>la poeta<\/em> e <em>le poete<\/em>.<\/li>\n<li><strong>Punteggiatura:<\/strong> Il vocativo e le interiezioni\/esclamazioni devono sempre essere separate dal resto della frase con la virgola. Non si deve mai dividere con la virgola il soggetto dal predicato, n\u00e9 il verbo dal complemento oggetto.<\/li>\n<li><strong>Segni di interpunzione:<\/strong> Le virgole sono definite come una tregua o una pausa breve; il punto e virgola separa le proposizioni lunghe; i due punti definiscono o elencano.<\/li>\n<li><strong>Uso dello spazio:<\/strong> Non si lascia spazio prima dei segni di interpunzione (due punti, virgola, ecc.), ma si lascia sempre spazio dopo.<\/li>\n<li><strong>Particelle e troncamenti:<\/strong> L&#8217;errore ricorrente di scrivere <em>qual \u00e8<\/em> o <em>qual era<\/em> con l&#8217;apostrofo \u00e8 sbagliato, poich\u00e9 si tratta di un <strong>troncamento<\/strong> (non di un&#8217;elisione).<\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<h3>Lezione 5. Errori ricorrenti di apostrofo, plurali e preposizioni<\/h3>\n<p>La quinta lezione continua l&#8217;elenco degli errori pi\u00f9 comuni:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Apostrofo:<\/strong> <em>Un<\/em> al maschile non si apostrofa, mentre al femminile si apostrofa sempre (es. <em>un\u2019amica<\/em>). <em>Un po&#8217;<\/em> si scrive con l&#8217;apostrofo perch\u00e9 \u00e8 un&#8217;elisione.<\/li>\n<li><strong>Pronomi:<\/strong> <em>Le disse<\/em> \u00e8 la forma corretta al femminile, non <em>gli disse<\/em>.<\/li>\n<li><strong>Accenti:<\/strong> L&#8217;accento su <em>ne<\/em> si mette solo se indica negazione. <em>Stesso<\/em> e <em>medesimo<\/em> vanno con l&#8217;accento acuto.<\/li>\n<li><strong>Plurali complessi:<\/strong> Vengono spiegate le regole per i plurali delle parole che terminano in <em>-cia<\/em> e <em>-gia<\/em>. La <em>i<\/em> viene persa (es. <em>pioggia<\/em> -&gt; <em>piogge<\/em>) a meno che non sia preceduta da una consonante (es. <em>camicia<\/em> -&gt; <em>camicie<\/em>) o che la parola non sia accentata sull&#8217;ultima sillaba (es. <em>bugia<\/em> -&gt; <em>bugie<\/em>, <em>farmacia<\/em> -&gt; <em>farmacie<\/em>).<\/li>\n<li><strong>Locuzioni e preposizioni:<\/strong> Si deve preferire <em>oppure<\/em> all&#8217;uso disgiuntivo di <em>piuttosto che<\/em>. <em>D&#8217;accordo<\/em> \u00e8 la forma corretta apostrofata. <em>Di fronte<\/em> si scrive staccato. Vengono distinte le forme <em>al fianco<\/em> e <em>a fianco<\/em> (voce verbale).<\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<h3>Lezione 6. Errori ricorrenti sui verbi<\/h3>\n<p>La sesta e ultima lezione si focalizza sugli errori riguardanti il verbo.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Il Verbo:<\/strong> Viene ricordato che il verbo \u00e8 una parte variabile fondamentale del discorso che indica azione o modo di essere nel tempo, potendo essere attivo o passivo.<\/li>\n<li><strong>Modi e tempi:<\/strong> Viene ripassata la distinzione tra modi finiti (indicativo, congiuntivo, condizionale, imperativo) e modi indefiniti (infinito, gerundio, participio), includendo i verbi difettivi.<\/li>\n<li><strong>Tempi composti e azioni:<\/strong> Vengono mostrati errori di concordanza dei tempi (es. &#8220;dopo che ebbi dormito&#8221; \u00e8 corretto) e la necessit\u00e0 di tenere conto della frequenza di un&#8217;azione (puntuale, continuativa, iterativa).<\/li>\n<li><strong>Verbi servili e fraseologici:<\/strong> Si definiscono i verbi servili (che accompagnano l&#8217;infinito: volere, potere, dovere, sapere) e i verbi fraseologici (che indicano l&#8217;imminenza, l&#8217;inizio, lo svolgimento, la durata o la conclusione di un&#8217;azione, es. <em>stare per<\/em>, <em>continuare a<\/em>).<\/li>\n<li><strong>Errori specifici:<\/strong> Si correggono errori come l&#8217;uso del congiuntivo presente per i verbi in <em>-ire<\/em> (es. <em>scrivano<\/em>, non <em>scrivino<\/em>) e la distinzione tra <em>contraddire<\/em> e <em>contrastare<\/em>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il corso si conclude ribadendo che, sebbene la tecnica sia necessaria, essa viene dopo il <strong>sentimento della scrittura<\/strong>, che \u00e8 la necessit\u00e0 di scrivere con autenticit\u00e0 e coraggio. L&#8217;importanza della ricerca, del dubbio, e della trasformazione continua della lingua e della societ\u00e0 sono temi conclusivi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il corso si articola in sei videolezioni tenute da Angela De Leo, scrittrice e poetessa.<\/p>\n","protected":false},"author":13,"featured_media":6146,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","course_category":[28],"course_tag":[],"class_list":["post-6173","lp_course","type-lp_course","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","course_category-writing","course"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalefos.org\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/lp_course\/6173","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalefos.org\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/lp_course"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalefos.org\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/types\/lp_course"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalefos.org\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/users\/13"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalefos.org\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6173"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalefos.org\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/lp_course\/6173\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6179,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalefos.org\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/lp_course\/6173\/revisions\/6179"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalefos.org\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6146"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalefos.org\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6173"}],"wp:term":[{"taxonomy":"course_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalefos.org\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/course_category?post=6173"},{"taxonomy":"course_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalefos.org\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/course_tag?post=6173"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}